ESTRAZIONE PREMI LOTTERIA
FESTA PATRONALE 2026
7° PREMIO N. 1664
6° PREMIO N. 4424
5° PREMIO N. 0605
4° PREMIO N. 2310
3° PREMIO N. 1468
2° PREMIO N. 3104
1° PREMIO N. 1478
Congregazione dei Figli di S. Maria Immacolata
FESTA PATRONALE 2026
LA VITA E’ UN CAMMINO
Ogni festa della Madonna è un’occasione non solo per pregarla o chiedere la sua protezione, ma anche per averla come punto di riferimento per quanto riguarda la nostra fede e il nostro rapporto con Dio. La nostra esistenza ci dice che la vita è un cammino non sempre diritto e luminoso. La Bibbia parla di vie e di strade in rapporto a Dio, infatti per i popoli semiti la via indica il comportamento morale, il modo di agire. “Le vostre vie non sono le mie vie”, ciò significa che l’agire di Dio supera le attese dell’uomo, anzi esiste un’opposizione tra la via di Dio > che porta alla vita e la via dell’uomo > che conduce alla morte. L’uomo deve scegliere: “Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male”. “Io sono la via”, dice Gesù” è Lui la via del bene e della moralità, che permette all’uomo di stare in sintonia con il Padre. Anche Maria, la prima discepola, che ha camminato sulla via del Signore, ha fatto l’esperienza delle difficoltà che si incontrano nella vita. Ha camminato con Gesù in grembo o in braccio, va da Elisabetta mossa dallo Spirito, raggiunge, con Giuseppe, Betlemme per dare alla luce il Salvatore dei poveri, si porta a Gerusalemme obbedendo alla legge di Mosé. Tutto questo non è stato facile per Lei, ma la sua grande fede le ha permesso di essere sempre sulla via indicata dal Signore Gesù inizia la sua vita da Maestro e Maria diventa discepola. In Lei le parole di Gesù giungono al cuore trovando un terreno che accoglie la divina semente e la fa fruttificare al cento per cento.
Auguro a tutti di camminare sulla
strada che ci indica Maria stessa e che noi abbiamo fatto nostra: AD IESUM PER
MARIAM!
Buona
festa patronale a tutti.
P.
Leonardo
PROGRAMMA
RELIGIOSO
MARTEDI 11 AGOSTO ore 21 Processione motorizzata per alcune vie della parrocchia senza concorso di popolo:
Via Torre Clementina, Via del Canale, Via G.B. Grassi, Via
degli Orti, Via del Serbatoio, Via del Pesce Luna, Via I. Noccioli, Via I.
Salviani, Viale dell Pesca, Via I. Salviani, Via T. Crudeli, Via delle
Conchiglie, Via della Foce Micina, Largo Spinarello, Via delle Spigole, Via G.
Almirante, Via dei Merluzzi, Via Coccia di Morto, Via Portuense (S), Via F.
Ruffo di Calabria, Via C. D’Ascanio, Via M. Calderara, Via G. Miraglia, Via
Remo La Valle, Via Portuense, Via degli Orti, Via S. Maria della Salute.
TRIDUO IN PREPARAZIONE DELLA FESTA
MARTEDI
11 AGOSTO
Ore 18 S. Messa e a seguire S. Rosario con Adorazione Eucaristica
MERCOLEDI 12 AGOSTO
Ore 18 S. Messa per tutti i parrocchiani defunti. A seguire S. Rosario con Adorazione Eucaristica.
GIOVEDI
13 AGOSTO
Ore 18 S. Messa per i parroci e sacerdoti defunti A seguire S. Rosario con Adorazione Eucaristica
VENERDI
14 AGOSTO
Ore 18 S.Messa per tutti i caduti in guerra e in mare con deposizione delle corone al monumento di Piazza Grassi e al monumento dei Marinai d’Italia in Viale Traiano
SABATO 15
AGOSTO “FESTA DELL’ASSUNTA”
SS. MESSE (al mattino) 8,00; 10,00; 11,30.
Pomeriggio Ore 17,00 SANTA MESSA SOLENNE presieduta dal nostro Vescovo Mons. Gianrico Ruzza. Segue Processione al Mare e al rientro S. Messa.
Programma
Civile
SPETTACOLI
13 AGOSTO ORE 21,00
I FIGLI DELLE STELLE E SEQUESTRATORI CABARET
14 AGOSTO ORE 21,00
VASCO MILLENNIUM
15 AGOSTO ORE 21,00
VALENTINA URBINI BAND
ORE
23,00 circa SPETTACOLO PIROTECNICO E ESTRAZIONE BIGLIETTI LOTTERIA
MARIA ASSUNTA IN CIELO
La certezza che Maria è assunta in cielo, porta
il credente ad una duplice considerazione:
ha tutti i motivi per guardare con serenità non solo
al presente, ma anche e soprattutto all’avvenire in quanto la potenza del male
non sconfigge l’amore di Dio; la morte non sconfigge la vita; la menzogna non
sconfigge la verità.
ed ha la certezza che la nostra realtà di uomini non è destinata
alla distruzione, ma alla gloria.
Con l’Assunzione di Maria celebriamo una nuova Pasqua in quanto festeggiamo la vittoria sulla
morte di Maria e di tutta l’umanità, riaffermiamo
la dignità e la santità del nostro corpo destinato a risorgere e celebriamo la massima partecipazione
della persona umana alla gloria del Risorto e riveliamo al mondo la nostra speranza nel destino dell’uomo di
essere glorificato con Cristo.
La nostra festa patronale è un’occasione
ulteriore per pensare al nostro futuro, proiettato verso l’eternità e quind,
come dice S. Paolo, il nostro è verso le cose visibili, che sono di un momento,
ma verso le cose invisibili che sono eterne
PROGRAMMA
RELIGIOSDO
Lunedi
11 Agosto Ore 21
Processione
con la Statua della Madonna per alcune vie della Parrocchia senza concorso di
popolo
Via Torre Clementina, Via del Canale, Via G.B. Grassi, Via
degli Orti, Via del Serbatoio, Via del Pesce Luna, Via I. Noccioli, Via I.
Salviani, Via della Pesca, Via I. Noccioli, Via I. Salviani, Via T. Crudeli,
Via delle Conchiglie, Via della Foce
Micina, Largo dello Spinarello, Via delle Spigole, Via Giorgio Almirante, Via
dei Merluzzi, Via Coccia di Morto, Via Portuense (S), Via F. Ruffo di Calabria,
Via C. d’Ascanio, Via M. Calderara, Via G. Miraglia, Via Remo La Valle, Via
Portuense, Via degli Orti, Via S. Maria della Salute, Via torre Clementina.
Triduo di Preparazione
Lunedi
11 Agosto
Ore 18,30 S. Rosario e Adorazione Eucaristico
Martedi
12 Agosto
Ore 18, 00 S. Messa per tutti i parrocchiani defunti, a
seguire S. Rosario con Adorazione Eucaristica
Mercoledi
13 Agosto
Ore 18, 00 S. Messa per i parroci e sacerdoti defunti, a
seguire S. Rosario co Adorazione Eucaristica
Giovedi
14 Agosto
Ore 18,00 S. Messa per tutti i caduti in guerra e in mare
con deposizione della corona al monumento di Piazza Grassi e al monumento dei
Marinai d’Italia in Viale Traiano. S.Rosario con Adorazione Eucaristica
Venerdi 15 Agosto “Festa dell’Assunta”
S. Messe Ore 8,00; 10,00; 11,30;
Ore
17,00 S. Messa solenne presieduta dal nostro Vescovo Mons.
Gianrico Ruzza.
Segue Processione al Mare e al rientro S. Messa
QUARESIMA 2025
5 MARZO “MERCOLEDI DELLE CENERI”
Imposizione delle Ceneri
-
Alla S. Messa delle ore 8,00 e 18,00
-
Alle 16,45 per i bambini del Catechismo e genitori
VIA CRUCIS > Ogni Venerdi alle ore 17,15
Catechesi per adulti Ogni Mercoledi Ore 18,30
La Quaresima: una salita di 40 giorni
Verso
la Pasqua
LA QUARESIMA: UNA SALITA DI 40 GIORNI
Con il Mercoledi delle Ceneri (5 Marzo)
ogni anno ha inizio il “tempo favorevole” della salita verso il monte della
Pasqua.
L’imposizione delle ceneri è tra i segni
caratteristici ed eloquenti del cammino quaresimale, insieme al digiuno, il
silenzio dell’Alleluia, l’esercizio della Via Crucis…
La meta del cammino di questi 40 giorni
è la gioia della Pasqua e lo sperimentiamo in tutta la bellezza in modo
speciale nella notte di Pasqua quando torneremo a cantare l’Alleluia.
Iniziamo la Quaresima con la cenere ma
finiamo con l’acqua della notte pasquale, la cenere sporca mentre l’acqua
purifica, la cenere parla di distruzione e morte, mentre l’acqua è fonte di
vita.
Questo cammino verso la Pasqua è un
tempo di seria preparazione ma ciò non vuol dire tempo di costrizione e
tristezza.
La parola guida della Quaresima è métanoia, cioè
cambiamento profondo di mentalità, cambio di rotta per ripartire da Cristo,
lasciando che sia Lui a cancellare dalla nostra vita tutto ciò che è
antievangelico e anti-pasqua.
Possiamo definire la Quaresima: “Un
tempo prolungato di esercizi spirituali”.
La conversione, il cambiamento non
dipendono solo da noi, è Dio, soprattutto, che opera la trasformazione
nell’uomo attraverso l’alleanza.
Nella Bibbia l’alleanza tra Dio e l’uomo
sboccia là dove c’è una situazione di peccato, basta pensare all’alleanza con
Noè dopo il diluvio e quella del Sinai dopo la schiavitù d’Egitto.
Dunque l’alleanza è la risposta di Dio
al nostro peccato, un’operazione di bonifica che Dio compie ancora regalandoci
un’altra Quaresima.
Mons. Tonino Bello sintetizza molto bene
il significato spirituale di questo tempo santo: “Cenere in testa e
acqua sui piedi. Tra questi due riti si snoda la strada della Quaresima. Una
strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma in verità, molto più lunga e
faticosa, perché si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi
degli altri. A percorrerla occorre tutta la vita! Pentimento e servizio: sono
le due grandi prediche che la Chiesa affida alla cenere e all’acqua, più che
alle parole. Non c’è credente che non venga sedotto dal fascino di queste due
prediche.
Le altre, quelle fatte dai pulpiti,
forse si dimenticano subito. Queste invece no: perché espresse con i simboli,
che parlano un linguaggio a “lunga conservazione”.
E’ difficile sottrarsi all’urto di
quella cenere. Benchè leggerissima scende sul capo con la violenza della
grandine. E trasforma in un’autentica martellata quel richiamo all’unica cosa
che conta:” Convertiti e credi al Vangelo”.
Cenere e acqua: ingredienti primordiali
del bucato di un tempo. Ma, soprattutto, simboli di una conversione completa,
che vuole afferrarci finalmente dalla testa ai piedi”.
CAMPI ESTIVI SCOUT
CAMPI
ESTIVI SCOUT
CASTORINI
Eccomi. NUOTATA ESTIVA della COLONIA "ARCOBALENO "
Dal 27 al 30 giugno 2024 siamo
stati a Cave esattamente nella base scout " ORSO" . Tema della
Nuotata " INSIDE OUT " . I nostri
17 Castorini/e dai 5 ai 7 anni, più
3 Vecchie Castore un rover e una
scolta e 2 cambusieri abbiamo condiviso giorni di gioia giochi gavettoni e
tante tante emozioni!
Obiettivo finale " C'è sempre un modo per cambiare le cose e
ritrovare l'allegria ". Naturalmente la proposta educativa
è adeguata all'età rispettando la
particolare situazione psicologica ed evolutiva dei bambini/e interessati e ai tempi di crescita
dei singoli. A tali fini si ispirano il programma e tutte le attività.
L'età presa in considerazione
è molto importante per porre le basi al discorso educativo degli anni seguenti.
Daniela R.
LUPETTI/E
Dal 27 luglio al 3 agosto il " BRANCO DELLA RUPE " del
gruppo scout FIUMICINO CENTRO ha
condiviso le V.d.B." LE vacanze di branco " alla struttura "
FRATERNITÀ INCONTRO " valle Fasana
TERRACINA. 31 tra lupette e lupetti più
5 Vecchi Lupi, un rover, una scolta e 3
fantastici cambusieri immersi nella natura!! Tema delle V.d.B. " INSIDE OUT " . Fratellini
e sorelline dagli 8 ai 10 anni hanno condiviso catechesi riflessioni giochi
cacce al tesoro gavettoni costruito lanterne impastato biscotti buonissimi e
tante altre attività sempre nel clima di " FAMIGLIA FELICE " Il tema ci ha aiutato ad entrare nelle
emozioni, ciascuna di esse ha un significato e una funzione che risultano
preziose per il nostro benessere .
" TUTTO COL GIOCO NIENTE PER GIOCO " dice il nostro fondatore BADEN POWELL che più di 100 anni fa fondò il movimento
scout!
Il metodo scout si base
fondamentalmente su un semplice codice di valori di vita e sul principio
"IMPARARE FACENDO " in base all'auto- educazione i ragazzi imparano
dalla propria esperienza trovando " soluzioni " a problemi sempre
nuovi e sempre più difficili! Il nostro motto " DEL NOSTRO MEGLIO "
Anche il nostro caro Baloo padre Leonardo è
stato qualche giorno con noi ! BUONA CACCIA!
Daniela R.
Reparto “IL GABBIANO”
Quest’anno con il Reparto Il Gabbiano abbiamo deciso di
trascorrere il campo estivo a Manziana, precisamente al Casale della
Porcareccia. Siamo partiti con 25 e/g (Esploratori e Guide) e 2 capi. I nostri
esploratori e le nostre guide hanno avuto la fortuna di vivere immersi nel
verde, montando tende e costruendo: cucine, tavoli, bagni e lavabi, insomma
hanno vissuto quello che noi scout chiamiamo LA VERDE AVVENTURA.
Sono stati 10 giorni molto
impegnativi alla scoperta del mondo delle divinità greche, essendo il tema del
nostro campo. I ragazzi si sono calati nei vari personaggi da loro scelti, vivendo
momenti di gioco ma anche momenti di riflessione e condivisione. Essendo
ragazzi però non sono mancati i momenti di litigio che si risolvevano con una
semplice chiacchierata cercando di mettersi nei panni dell’altro, ma poi si sa
che tutto torna come prima e che basta solamente una chitarra e un canzoniere
per tornare ad essere una famiglia felice.
Francesca P.
CLAN
“Giuggia Silente”
Quest'anno, il nostro clan
ha scelto di affrontare una sfida diversa dal solito, optando per un'esperienza
di servizio anziché le tradizionali attività di strada. Spinti dal desiderio di
rendere concreto il nostro impegno sociale e di vivere i valori scout in modo
ancora più intenso, abbiamo deciso di prestare servizio presso la casa famiglia
"Iktus", che si dedica al supporto di persone provenienti dal
contesto carcerario. La scelta del servizio: la fatica che vale la pena
affrontare!
Il nostro gruppo ha
sentito la necessità di sperimentare un nuovo tipo di "fatica": la
“strada" ci ha sempre insegnato a superare i nostri limiti fisici e a
scoprire il mondo che ci circonda, quest'anno abbiamo voluto scoprire la fatica
dell'impegno sociale, della dedizione e della solidarietà. Siamo convinti che
servire gli altri sia un modo per crescere non solo come singoli individui ma
anche come comunità.”
Nella casa famiglia
"Iktus", abbiamo avuto l'opportunità di collaborare con operatori e
volontari, affiancandoli nelle attività quotidiane e offrendo il nostro
supporto in vari modi: dalla manutenzione degli spazi comuni, agli animali,
dalla preparazione dei pasti, fino alla semplice ma preziosa condivisione di
momenti di ascolto e dialogo.
Abbiamo imparato che il
servizio non è solo un atto di solidarietà verso gli altri, ma è anche
un'occasione per riflettere su noi stessi e sui nostri privilegi. Abbiamo
scoperto le storie di chi, nonostante le difficoltà e gli errori del passato,
cerca con coraggio di ricostruirsi un futuro. Questa esperienza ci ha permesso
di vedere l'umanità e la speranza che si cela dietro le apparenze.
Gianluca N.
Parrocchia
S. Maria Porto della Salute
Le tradizioni buone vanno
sempre conservate. Quindi anche quest’anno la conclusione dell’anno
catechistico ha avuto due momenti significativi: i pellegrinaggi in un
santuario mariano e la festa con tutti i gruppi dopo la S. Messa di chiusura
l’otto giugno.
I santuari sono i soliti: il
Santuario diocesano di Ceri, che molti ancora non conoscono, è stata la meta
dei bambini della Prima Confessione e genitori, Il Santuario della Madonna del
Divino Amore, che da alcuni anni è la meta del pellegrinaggio mariano delle
parrocchie di Fiumicino e di Roma-La Giustiniana e Montespaccato, qui hanno
partecipato i bambini della Prima Comunione e infine il santuario della Madonna
della Rivelazione all’Eur e l’Abbazia delle Tre Fontane.
Alla chiusura dell’anno
catechistico hanno partecipato alla S. Messa molti bambini con i genitori. Il
parroco si è raccomandato di continuare a Partecipare alla S. Messa domenicale,
ricordando che Gesù non va in ferie. Purtroppo siamo noi che lo costringiamo ad
andare in ferie, vista la quasi totale assenza dei bambini e ragazzi alla S.
Messa durante l’estate. E’ un fenomeno che deve farci riflettere: che tipo di
religiosità vivono i nostri parrocchiani?
Anche le ragazze del Coro e i
ministranti hanno avuto due momenti significativi: il pellegrinaggio a Roma e
al Santuario della Mentorella.
Domenica 19 maggio, infatti,
con due pulmini e due macchine, accompagnati dalle animatrici Anna e Daniela e
Gianluca partenza per Roma, arrivo alla Chiesa di Santa Croce di Gerusalemme,
da dove è iniziato il pellegrinaggio a piedi per S. Giovanni in Laterano, Santa
Maria Maggiore e le catacombe di S. Callisto, con la presenza anche di due
sacerdoti, che li hanno accompagnati, concludendo con la celebrazione della S. Messa
all’interno delle catacombe.
Sabato 22 giugno l’altro
pellegrinaggio-gita presso il Santuario della Mentorella, uno dei santuari più
antichi d’Italie e dedicata alla a Maria
Madre delle Grazie. Un sacerdote, della Congregazione della Risurrezione, ha
spiegato l’origine del santuario.
Una leggenda racconta che
questo luogo fu testimone, nel secondo secolo, della conversione di
Sant’Eustachio, che poi morì martire per la fede e due secoli dopo,
l’imperatore Costantino fece costruire la basilica che fu benedetta da papa
Silvestro I, prima del 335. Secondo la tradizione, S. Benedetto prima di
arrivare a Subiaco visse qui all’interno di una grotta.
Era uno dei luoghi
preferiti di pellegrinaggi del Card. Karol Wojtyla al tempo delle sue visite
nella Città Eterna. Tredici giorni dopo la sua elezione alla Sede di San
Pietro, come Giovanni Paolo II venne alla Mentorella, che diventò così la mèta
del suo primo pellegrinaggio papale al quale ne seguirono altri
Anche papa
Benedetto XVI nell’ ottobre del 2005 si è recato in visita privata al Santuario
della Madre delle Grazie della Mentorella.
Dopo la
spiegazione del sacerdote e la S. Messa, celebrata da P. Leonardo, siamo andati
alla scoperta del luogo. Il pranzo e poi i giochi del pomeriggio hanno concluso
la bella giornata.
I ministranti
hanno vissuto anche un altro momento significativo del loro percorso: il
Campo Ministranti dei Figli di Maria, in località La Giustiniana,
insieme ad altri ministranti provenienti da Oristano, Isola Sacra – Divina
Provvidenza e Montespaccato-Ianua Coeli, dall’11 al 14 luglio.
Santuario della Mentorella
Madonna
della Rivelazione
Madonna della Rivelazione
Santa Croce in Gerusalemme
Ceri:
Borgo Medievale
“Maria, modello di fede”
Maria è l’esempio e il punto di
riferimento più grande per ogni credente.Per noi che ci chiamiamo credenti
e che vogliamo essere credenti, non è facile avere la consapevolezza della
preziosità della fede, … perché è un po’ scontato! Com’è diverso
l’atteggiamento di fede per chi ha sperimentato il buio della mancanza di
Dio, il buio di una vita che non abbia senso! Per questo non
si apprezza la fede e la cosa più impressionante è vedere che la
gente, che vive in ambienti cristiani, non capisce il privilegio che ha: il
privilegio di CREDERE !!”. Ripercorrendo alcuni momenti della vita
di Maria, vedremo in essi risplendere la bellezza della sua fede.
Partiamo dalla piccola casa di
Nazareth. Lì Dio manda l’Arcangelo Gabriele. … Non lo manda a Roma,
centro dell’impero, non lo manda nemmeno a Gerusalemme, capoluogo religioso. …
No! Lo manda a Nazareth, un villaggio che viene nominato per la prima volta
nell’Annunciazione di Maria! Riflettiamo bene! L’angelo
fa irruzione nella casa di Maria portando un saluto da parte di Dio: “Gioisci,
tu che sei stata riempita di grazia, di bellezza - Maria era
bella. Ma bella dentro – il Signore è con te !“.
Maria sicuramente era abituata a
sentire le scritture. Forse Maria non era istruita, probabilmente era
analfabeta, non sapeva né leggere e né scrivere. A quei tempi pochissimi
sapevano leggere e scrivere, però avevano la cultura della fede orale. Allora
tutto veniva tramandato a voce, pochi sapevano leggere come gli scribi. Maria
però sicuramente conosceva la “scrittura”. Quelle parole le
fecero subito percepire che era un momento straordinario! E Maria è
turbata per quell’annuncio e si chiedeva che senso avessero quelle
parole. … L’angelo la rassicura: “Non temere, hai trovato grazia
presso Dio, concepirai un figlio, lo darai alla luce, lo chiamerai Gesù, sarà
GRANDE, sarà chiamato Figlio dell’Altissimo e il suo Regno non avrà fine”.
Maria poteva dire: “E no eh! E
chi mi tutela!! Chi mi crederà!! E se io racconto a qualcuno
quello che mi è accaduto, chi mi prenderà sul serio ?!!”. Ma
nonostante ciò prontamente risponde: “Eccomi! Sono la serva del
Signore! Avvenga per me quello che hai detto”. Maria
non chiede garanzie! Maria si fida! Si fida ciecamente di
Dio! Capisce che diDio bisogna fidarsi e affidarsi! Maria
dimostra subito che la sua fede è autentica andando da Elisabetta, infatti chi
è servo di Dio, è anche servo dei fratelli, chi ama Dio veramente, ama anche i
fratelli perché sono figli di Dio; non si possono separare i due amori e Maria
va a servire. Incontrando Maria, Elisabetta capisce che quello è il segno che
le rivela un mistero che le era stato annunciato! “A che
debbo che la madre del mio Signore venga a me?!”. E’ la prima voce
umana che commentava il mistero avvenuto nel grembo di Maria e aggiunge: “Beata
te che hai creduto!
Maria risponde con il magnificat con
il quale capisce che Dio sta dalla parte degli umili! … Dio sta dalla
parte dei piccoli! Sta dalla parte delle persone che non pesano di
orgoglio!Maria è donna di fede, perché è umile. Ecco perché dice: “Dio disperde
i superbi nei pensieri del loro cuore, rovescia i potenti dai troni, innalza
gli umili, rimanda i ricchi e gli egoisti a mani vuote”
Passano tre mesi, Maria ritorna a
Nazareth, ormai la maternità è evidente e davanti al disagio di
Giuseppe Maria non interviene., resta serena, sa che Dio ha i suoi tempi! Dio
non ha fretta e Maria non preme. Interviene un angelo e chiarisce
la posizione di Maria davanti a Giuseppe e Giuseppe che è un uomo giusto
prende Maria e la introduce a casa. Passano alcuni mesi e a Betlemme Maria e
Giuseppe non trovarono posto!! Maria scopre che anche Dio è umile!
Passano 40 giorni Maria e Giuseppe
vanno al Tempio per la presentazione del figlio. e qui incontrano
Simeone che rivolto a Maria dice: “ ….una spada ti trafiggerà l’anima!”. Anche
qui la fede di Maria è messa alla prova, come nell’episodio di Gesù dodicenne
che resta a Gerusalemme. Alla risposta di Gesù: “Non lo sapevate che
debbo occuparmi delle cose del Padre mio!”. Maria capisce che quel
figlio è un Mistero! Capisce che quel figlio non le appartiene, ma è Lei
che appartiene a Lui!! Come nel momento della Passione tutti entrano in
crisi, Maria invece è accanto a Gesù. Il Calvario è la massima
manifestazione di Dio: … ma chi ci crederebbe?! Maria ha creduto, Maria stava
accanto! E Gesù ha potuto dire dall’alto della Croce rivolgendosi a
Giovanni: “Figlio, ecco tua Madre” cioè, te la dono come
madre, perché Maria era Sua, perché Maria era dalla parte di Dio. Non avrebbe potuto
donarla Gesù se non avesse avuto la certezza che Maria era dalla Sua parte!
Maria credeva che Gesù sulla croce stava vincendo, non stava perdendo!!! Per
questo ha potuto dire: “Figlio, ecco tua Madre!”. E a Maria: “Donna ecco
tuo figlio!”. Nel momento della Passione Maria è la vera credente, la perfetta
credente!
Ed è accanto agli apostoli nel
giorno di Pentecoste per accogliere e lasciarsi illuminare dallo Spirito
Santo al quale si è sempre affidata e dal quale si è
fatta sempre guidare soprattutto nel suo cammino di fede.
P. Leonardo
PRESENTAZIONE COMUNICANDI ALLA
COMUNITA’
Durante
a Quaresima, precisamente il 9 e il 16 marzo, i nostri 50 bambini, che si
stanno preparando alla Prima Comunione, hanno fatto la richiesta di ammissione
a ricevere l’Eucarestia davanti a tutta la comunità.
Per
la nostra parrocchia è stata una novità e il parroco P. Leonardo ha spiegato
bene ai bambini, ai genitori e a tutta la comunità il perché di questo rito. I
motivi principali sono due, ha detto il parroco: rendere più responsabili i
bambini e i loro genitori nella preparazione a questo sacramento e poi
coinvolgere tutta la comunità, in quanto i sacramenti Gesù li ha lasciata alla
comunità stessa.
Nella
monizione iniziale della celebrazione si è sottolineato il desiderio dei bambini di incontrare e ricevere Gesù attraverso
il Sacramento dell’Eucarestia e che questo desiderio sta facendo crescere in
loro la gioia di questo incontro e la consapevolezza di quanto sia importante,
nel loro cammino di fede, il nutrirsi di Gesù per rendere la fede stessa più
forte e più sicura.
Siccome
ogni sacramento, compresa l’Eucarestia, non riguarda solo i bambini ma tutta
Due
bambini, a nome di tutti, hanno espresso il loro desiderio di approfondire la
conoscenza del loro amico Gesù, sottolineando che, per fare questo, hanno
bisogno dell’aiuto della comunità e soprattutto di mamma e papà, ai quali
chiedono la loro preghiera e il loro buon esempio e nello stesso tempo loro si
impegneranno a partecipare assiduamente al catechismo, alla Santa Messa
domenicale, a scuola, in famiglia e con gli amici.
Anche
i genitori, i primi educatori della fede, si sono impegnati, con il loro buon esempio,
a far capire sempre più l’importanza di Gesù nella loro vita.
Le
catechiste hanno garantito ai comunicandi e ai genitori il loro sostegno per
far crescere e maturare i bambini nella scelta di fede e così camminare sulla
strada della bontà e dell’amore che porta verso Gesù.
Infine
il parroco ha accolto con gioia la domanda dei bambini invitandoli a prepararsi con serietà ed impegno e
nello stesso tempo invitando
All’offertorio
è stata portata all’altare, come dono, la veste bianca del Battesimo, segno
della prima Pasqua del cristiano, e generi alimentari perché tutti comprendano che
ciò sire ai poveri, lo si dà a Gesù e ciò riempie di gioia.
La
donna vestita di sole
Fiumicino festeggia l'Assunta con la processione a
mare
La
festa dell’Assunta ha trovato in Fiumicino una città unita in tutte le sue
componenti a celebrare “la donna vestita di sole”. A lei, la giovane donna di
Nazareth, è dedicata la chiesa del Borgo Valadier con il titolo di Santa Maria
Porto della Salute, dove il vescovo Ruzza ha celebrato la Messa il 15 agosto
accolto dal parroco padre Leonardo Ciarlo dei Figli di Maria Immacolata, dal
vicario foraneo don Bernardo Acuna Rincon e da altri sacerdoti.
Tra i fedeli disposti nel tempio erano
presenti l’assessore Anna Maria Anselmi, in rappresentanza dell’amministrazione
comunale, e donne e uomini delle numerose forze dell’ordine presenti nel
territorio e della polizia locale. A tutti loro va il merito di aver garantito
lo svolgimento della tradizionale e sentita manifestazione nel rispetto delle
disposizioni anti-Covid 19.
Il brano dell’Apocalisse, il salmo e la
lettera di San Paolo ai Corinzi hanno tratteggiato il volto di una donna di
fede assoluta e della speranza di cui lei si fa portatrice. Nel Vangelo, che ha
racconto la visita ad Elisabetta, il canto del Magnificat di Maria scioglie
l’intima relazione tra la creatura e il creatore di cui lei diventa madre.
Con Maria Dio offre all’umanità un «segno
grandioso», ha detto il vescovo nell’omelia: «Una donna che vive il travaglio
del parto, immagine di una vita che non si ferma, anche davanti alle minacce di
morte e di distruzione che vengono dalla storia». Guardando al “drago”
riconosciamo tutti i dolori delle epoche che «oggi sono vissuti da donne e da
bambini che soffrono in tante regioni del mondo, in particolare rivolgiamo un
pensiero all’Afghanistan».
Nella vergine, bellezza e verità
incontrano la bontà e l’unità e donano la speranza di «un Dio che si prende
cura dell'uomo attraverso suo figlio, affidando a Maria un ruolo determinante
nella salvezza». Davanti al Nemico che tenta di uccidere il bambino, racconta
l’Apocalisse, la donna fugge: non per la sconfitta o per la paura ma per
custodire il dono di Dio all'umanità.
«Anche noi esercitiamo una custodia. Dobbiamo
custodire i nostri valori, i nostri patrimoni morali e sociali, la nostra
civiltà che dà spazio alla diversità e alla alterità» in particolare il presule
ha sottolineato l’urgenza di tutelare i giovani per sottrarli «con intelligenza
ad una sconsiderata cultura barbarica dell’indifferentismo,
dell’individualismo, dell’egoismo nazionalista, che frantumano la loro capacità
di autocritica e di autentica libertà».
La custodia esercitata da Maria recando
con sé l’affidamento totale alla volontà di Dio, evoca nel cristiano
l’imitazione della sua obbedienza: «Cerchiamo la fedeltà di Dio, non diamo
retta solo al negativo» ha suggerito il pastore invitando a riconoscere le
«vere buone notizie, nell’impegno di tanti in favore dei diseredati… siamo al
mare, pensiamo alle persone che non accogliamo perché ci danno fastidio, ma
anche l’impegno nella consolazione costante nei luoghi di cura, nella
solidarietà verso chi ha perso la speranza, nella carezza donata ogni giorno a
chi è solo e abbandonato. Quanta parola di Dio ogni giorno va a curare le
ferite dell'uomo su tutta la terra».
Con il suo canto Maria esalta l’azione
misericordiosa di Dio: «Lei ci trascina verso la vita eterna, perché lei è
unita al figlio, Cristo che è risorto. Noi tutti non moriremo ma saremo trasformati,
la vita è per sempre», ha concluso il vescovo.
Al termine della celebrazione il corteo
disposto in forma ridotta all’esterno ha accompagnato l’immagine della Vergine
verso l’imbarco per la processione a mare. Da entrambi i lati del Tevere la folla
disposta a distanza ha seguito l'immagine di Maria verso il mare aperto,
scortata dai mezzi navali delle forze dell’ordine e da altri natanti di gente
comune, avvolta dal suono delle sirene spiegate in suo onore.
A largo il vescovo ha pregato davanti alla
corona di fiori in memoria di tutti caduti in mare, poi alle parole del
comandante della Capitaneria di Porto di Roma, il capitano di vascello Giuseppe
Strano, l’omaggio è stato gettato in acqua.
Davanti alla chiesa al rientro, la
benedizione ha concluso la liturgia resa possibile dalla compartecipazione di
una intera città a cui il vescovo Ruzza ha espresso la gratitudine e l’augurio
perché «continuiamo a sentirci parti unite di un territorio bellissimo».
Simone Ciampanella
PARROCCHIA S. MARIA PORTO DELLA SALUTE
ANNO
CATECHISTICO 2021/2022
LUNEDI PRIMO ANNO CONFESSIONE 16,45/17,45
MARTEDI PRIMO ANNO CONFESSIONE 16,45/17,45
MERCOLEDI
PRIMA COMUNIONE (Suor Flexy) 16,45/17,45
PRIMA COMUNIONE (Suor Nancy) 16,45/17,45
GIOVEDI PRIMA COMUNIONE (Michelina) 16,45/17,45
PRIMA COMUNIONE (Gianluca) 16,45/17,45
VENERDI PRIMO ANNO CRESIMA 16,45/17,45
SABATO PRIMO ANNO CRESIMA (Filomena) 10,00/11,00
SECONDO ANNO CRESIMA (Anna) 15,00/16,00
ISCRIZIONI
Dal lunedi al venerdi incominciando
Da lunedi 13 SETTEMBRE dalle ore 16 alle ore 18
Quota
iscrizione Euro 20
Confermare con l’iscrizione anche quelli
del secondo anno.