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domenica 15 settembre 2024

                                                  CAMPI ESTIVI SCOUT


CAMPI ESTIVI SCOUT

CASTORINI

Eccomi. NUOTATA ESTIVA della COLONIA "ARCOBALENO "

Dal 27 al 30 giugno 2024 siamo stati a Cave esattamente nella base scout " ORSO" . Tema della Nuotata " INSIDE OUT " . I nostri  17 Castorini/e dai 5 ai 7 anni, più  3 Vecchie Castore  un rover e una scolta e 2 cambusieri abbiamo condiviso giorni di gioia giochi gavettoni e tante tante  emozioni!

Obiettivo finale " C'è sempre un modo per cambiare le cose e ritrovare l'allegria ". Naturalmente la proposta educativa è  adeguata all'età rispettando la particolare situazione psicologica ed evolutiva dei  bambini/e interessati e ai tempi di crescita dei singoli. A tali fini si ispirano il programma e tutte le attività.

L'età presa in considerazione è molto importante per porre le basi al discorso educativo degli anni seguenti.

                                                                                         Daniela R.

LUPETTI/E

Dal 27 luglio al 3 agosto  il " BRANCO DELLA RUPE "  del gruppo scout FIUMICINO CENTRO  ha condiviso le V.d.B." LE vacanze di branco " alla struttura " FRATERNITÀ INCONTRO "  valle Fasana TERRACINA.   31 tra lupette e lupetti più 5 Vecchi Lupi, un rover, una scolta  e 3 fantastici cambusieri immersi nella natura!! Tema delle V.d.B. " INSIDE OUT " . Fratellini e sorelline dagli 8 ai 10 anni hanno condiviso catechesi riflessioni giochi cacce al tesoro gavettoni costruito lanterne impastato biscotti buonissimi e tante altre attività sempre nel clima di " FAMIGLIA FELICE " Il tema ci ha aiutato ad entrare nelle emozioni, ciascuna di esse ha un significato e una funzione che risultano preziose per il nostro benessere . " TUTTO COL GIOCO NIENTE PER GIOCO "  dice il nostro fondatore BADEN POWELL  che più di 100 anni fa fondò il movimento scout!

Il metodo scout si base fondamentalmente su un semplice codice di valori di vita e sul principio "IMPARARE FACENDO " in base all'auto- educazione i ragazzi imparano dalla propria esperienza trovando " soluzioni " a problemi sempre nuovi e sempre più difficili! Il nostro motto " DEL NOSTRO MEGLIO " Anche il nostro caro Baloo padre Leonardo è  stato qualche giorno con noi ! BUONA CACCIA!

                                                                               Daniela R.

Reparto “IL GABBIANO”

 

Quest’anno con il Reparto Il Gabbiano abbiamo deciso di trascorrere il campo estivo a Manziana, precisamente al Casale della Porcareccia. Siamo partiti con 25 e/g (Esploratori e Guide) e 2 capi. I nostri esploratori e le nostre guide hanno avuto la fortuna di vivere immersi nel verde, montando tende e costruendo: cucine, tavoli, bagni e lavabi, insomma hanno vissuto quello che noi scout chiamiamo LA VERDE AVVENTURA.

Sono stati 10 giorni molto impegnativi alla scoperta del mondo delle divinità greche, essendo il tema del nostro campo. I ragazzi si sono calati nei vari personaggi da loro scelti, vivendo momenti di gioco ma anche momenti di riflessione e condivisione. Essendo ragazzi però non sono mancati i momenti di litigio che si risolvevano con una semplice chiacchierata cercando di mettersi nei panni dell’altro, ma poi si sa che tutto torna come prima e che basta solamente una chitarra e un canzoniere per tornare ad essere una famiglia felice.

 

                                                                                         Francesca P.

 

CLAN  “Giuggia Silente”

Quest'anno, il nostro clan ha scelto di affrontare una sfida diversa dal solito, optando per un'esperienza di servizio anziché le tradizionali attività di strada. Spinti dal desiderio di rendere concreto il nostro impegno sociale e di vivere i valori scout in modo ancora più intenso, abbiamo deciso di prestare servizio presso la casa famiglia "Iktus", che si dedica al supporto di persone provenienti dal contesto carcerario. La scelta del servizio: la fatica che vale la pena affrontare! 

Il nostro gruppo ha sentito la necessità di sperimentare un nuovo tipo di "fatica": la “strada" ci ha sempre insegnato a superare i nostri limiti fisici e a scoprire il mondo che ci circonda, quest'anno abbiamo voluto scoprire la fatica dell'impegno sociale, della dedizione e della solidarietà. Siamo convinti che servire gli altri sia un modo per crescere non solo come singoli individui ma anche come comunità.” 

Nella casa famiglia "Iktus", abbiamo avuto l'opportunità di collaborare con operatori e volontari, affiancandoli nelle attività quotidiane e offrendo il nostro supporto in vari modi: dalla manutenzione degli spazi comuni, agli animali, dalla preparazione dei pasti, fino alla semplice ma preziosa condivisione di momenti di ascolto e dialogo.

Abbiamo imparato che il servizio non è solo un atto di solidarietà verso gli altri, ma è anche un'occasione per riflettere su noi stessi e sui nostri privilegi. Abbiamo scoperto le storie di chi, nonostante le difficoltà e gli errori del passato, cerca con coraggio di ricostruirsi un futuro. Questa esperienza ci ha permesso di vedere l'umanità e la speranza che si cela dietro le apparenze.

                                                                               Gianluca N.

 

giovedì 29 agosto 2024

Attività Parrocchiali

 

Parrocchia S. Maria Porto della Salute

Le tradizioni buone vanno sempre conservate. Quindi anche quest’anno la conclusione dell’anno catechistico ha avuto due momenti significativi: i pellegrinaggi in un santuario mariano e la festa con tutti i gruppi dopo la S. Messa di chiusura l’otto giugno.

I santuari sono i soliti: il Santuario diocesano di Ceri, che molti ancora non conoscono, è stata la meta dei bambini della Prima Confessione e genitori, Il Santuario della Madonna del Divino Amore, che da alcuni anni è la meta del pellegrinaggio mariano delle parrocchie di Fiumicino e di Roma-La Giustiniana e Montespaccato, qui hanno partecipato i bambini della Prima Comunione e infine il santuario della Madonna della Rivelazione all’Eur e l’Abbazia delle Tre Fontane.

Alla chiusura dell’anno catechistico hanno partecipato alla S. Messa molti bambini con i genitori. Il parroco si è raccomandato di continuare a Partecipare alla S. Messa domenicale, ricordando che Gesù non va in ferie. Purtroppo siamo noi che lo costringiamo ad andare in ferie, vista la quasi totale assenza dei bambini e ragazzi alla S. Messa durante l’estate. E’ un fenomeno che deve farci riflettere: che tipo di religiosità vivono i nostri parrocchiani?

Anche le ragazze del Coro e i ministranti hanno avuto due momenti significativi: il pellegrinaggio a Roma e al Santuario della Mentorella.

Domenica 19 maggio, infatti, con due pulmini e due macchine, accompagnati dalle animatrici Anna e Daniela e Gianluca partenza per Roma, arrivo alla Chiesa di Santa Croce di Gerusalemme, da dove è iniziato il pellegrinaggio a piedi per S. Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e le catacombe di S. Callisto, con la presenza anche di due sacerdoti, che li hanno accompagnati, concludendo con la celebrazione della S. Messa all’interno delle catacombe.

Sabato 22 giugno l’altro pellegrinaggio-gita presso il Santuario della Mentorella, uno dei santuari più antichi d’Italie e dedicata alla  a Maria Madre delle Grazie.  Un sacerdote, della Congregazione della Risurrezione, ha spiegato l’origine del santuario.

Una leggenda racconta che questo luogo fu testimone, nel secondo secolo, della conversione di Sant’Eustachio, che poi morì martire per la fede e due secoli dopo, l’imperatore Costantino fece costruire la basilica che fu benedetta da papa Silvestro I, prima del 335. Secondo la tradizione, S. Benedetto prima di arrivare a Subiaco visse qui all’interno di una grotta.

Era uno dei luoghi preferiti di pellegrinaggi del Card. Karol Wojtyla al tempo delle sue visite nella Città Eterna. Tredici giorni dopo la sua elezione alla Sede di San Pietro, come Giovanni Paolo II venne alla Mentorella, che diventò così la mèta del suo primo pellegrinaggio papale al quale ne seguirono altri

Anche papa Benedetto XVI nell’ ottobre del 2005 si è recato in visita privata al Santuario della Madre delle Grazie della Mentorella.

Dopo la spiegazione del sacerdote e la S. Messa, celebrata da P. Leonardo, siamo andati alla scoperta del luogo. Il pranzo e poi i giochi del pomeriggio hanno concluso la bella giornata.

I ministranti hanno vissuto anche un altro momento significativo del loro percorso: il Campo Ministranti dei Figli di Maria, in località La Giustiniana, insieme ad altri ministranti provenienti da Oristano, Isola Sacra – Divina Provvidenza e Montespaccato-Ianua Coeli, dall’11 al 14 luglio.

 

 

Santuario della Mentorella





                                                                             





Madonna della Rivelazione

 

   






Madonna della Rivelazione




           




Santa Croce in Gerusalemme                                                     








Ceri: Borgo Medievale

domenica 5 maggio 2024

Maria modello di fede

 

“Maria, modello di fede”

Maria è l’esempio e il punto di riferimento più grande per ogni credente.Per noi che ci chiamiamo credenti e che vogliamo essere credenti, non è facile avere la consapevolezza della preziosità della fede, … perché è un po’ scontato! Com’è diverso l’atteggiamento di fede per chi ha sperimentato il buio della mancanza di Dio, il buio di una vita che non abbia senso! Per questo non si apprezza la fede e la cosa più impressionante è vedere che la gente, che vive in ambienti cristiani, non capisce il privilegio che ha: il privilegio di CREDERE !!”. Ripercorrendo alcuni momenti della vita di Maria, vedremo in essi risplendere la bellezza della sua fede.

Partiamo dalla piccola casa di Nazareth. Lì Dio manda l’Arcangelo Gabriele. … Non lo manda a Roma, centro dell’impero, non lo manda nemmeno a Gerusalemme, capoluogo religioso. … No! Lo manda a Nazareth, un villaggio che viene nominato per la prima volta nell’Annunciazione di Maria! Riflettiamo bene!  L’angelo fa irruzione nella casa di Maria portando un saluto da parte di Dio: “Gioisci, tu che sei stata riempita di grazia, di bellezza - Maria era bella. Ma bella dentro – il Signore è con te !“.   

Maria sicuramente era abituata a sentire le scritture. Forse Maria non era istruita, probabilmente era analfabeta, non sapeva né leggere e né scrivere. A quei tempi pochissimi sapevano leggere e scrivere, però avevano la cultura della fede orale. Allora tutto veniva tramandato a voce, pochi sapevano leggere come gli scribi. Maria però sicuramente conosceva la “scrittura”. Quelle parole le fecero subito percepire che era un momento straordinario! E Maria è turbata per quell’annuncio e si chiedeva che senso avessero quelle parole. … L’angelo la rassicura: “Non temere, hai trovato grazia presso Dio, concepirai un figlio, lo darai alla luce, lo chiamerai Gesù, sarà GRANDE, sarà chiamato Figlio dell’Altissimo e il suo Regno non avrà fine”.

Maria poteva dire: “E no eh! E chi mi tutela!! Chi mi crederà!!   E se io racconto a qualcuno quello che mi è accaduto, chi mi prenderà sul serio ?!!”. Ma nonostante ciò prontamente risponde: “Eccomi! Sono la serva del Signore! Avvenga per me quello che hai detto”.   Maria non chiede garanzie! Maria si fida! Si fida ciecamente di Dio! Capisce che diDio bisogna fidarsi e affidarsi! Maria dimostra subito che la sua fede è autentica andando da Elisabetta, infatti chi è servo di Dio, è anche servo dei fratelli, chi ama Dio veramente, ama anche i fratelli perché sono figli di Dio; non si possono separare i due amori e Maria va a servire. Incontrando Maria, Elisabetta capisce che quello è il segno che le rivela un mistero che le era stato annunciato!   “A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?!”. E’ la prima voce umana che commentava il mistero avvenuto nel grembo di Maria e aggiunge: “Beata te che hai creduto!  

Maria risponde con il magnificat con il quale capisce che Dio sta dalla parte degli umili! … Dio sta dalla parte dei piccoli! Sta dalla parte delle persone che non pesano di orgoglio!Maria è donna di fede, perché è umile. Ecco perché dice: “Dio disperde i superbi nei pensieri del loro cuore, rovescia i potenti dai troni, innalza gli umili, rimanda i ricchi e gli egoisti a mani vuote”  

Passano tre mesi, Maria ritorna a Nazareth, ormai la maternità è evidente e davanti al disagio di Giuseppe Maria non interviene., resta serena, sa che Dio ha i suoi tempi! Dio non ha fretta e Maria non preme.   Interviene un angelo e chiarisce la posizione di Maria davanti a Giuseppe e Giuseppe che è un uomo giusto prende Maria e la introduce a casa. Passano alcuni mesi e a Betlemme Maria e Giuseppe non trovarono posto!Maria scopre che anche Dio è umile!

Passano 40 giorni Maria e Giuseppe vanno al Tempio per la presentazione del figlio. e qui incontrano Simeone che rivolto a Maria dice: “ ….una spada ti trafiggerà l’anima!”. Anche qui la fede di Maria è messa alla prova, come nell’episodio di Gesù dodicenne che resta a Gerusalemme. Alla risposta di Gesù: “Non lo sapevate che debbo occuparmi delle cose del Padre mio!”. Maria capisce che quel figlio è un Mistero! Capisce che quel figlio non le appartiene, ma è Lei che appartiene a Lui!! Come nel momento della Passione tutti entrano in crisi, Maria invece è accanto a Gesù. Il Calvario è la massima manifestazione di Dio: … ma chi ci crederebbe?! Maria ha creduto, Maria stava accanto! E Gesù ha potuto dire dall’alto della Croce rivolgendosi a Giovanni: “Figlio, ecco tua Madre” cioè, te la dono come madre, perché Maria era Sua, perché Maria era dalla parte di Dio. Non avrebbe potuto donarla Gesù se non avesse avuto la certezza che Maria era dalla Sua parte! Maria credeva che Gesù sulla croce stava vincendo, non stava perdendo!!! Per questo ha potuto dire: “Figlio, ecco tua Madre!”.  E a Maria: “Donna ecco tuo figlio!”. Nel momento della Passione Maria è la vera credente, la perfetta credente!

Ed è accanto agli apostoli nel giorno di Pentecoste per accogliere e lasciarsi illuminare dallo Spirito Santo al quale si è sempre affidata e dal quale si è fatta sempre guidare soprattutto nel suo cammino di fede.

                                                                                                                                                    P. Leonardo

 

martedì 2 aprile 2024

Presentazione Comunicandi

 

PRESENTAZIONE COMUNICANDI  ALLA COMUNITA’

 

Durante a Quaresima, precisamente il 9 e il 16 marzo, i nostri 50 bambini, che si stanno preparando alla Prima Comunione, hanno fatto la richiesta di ammissione a ricevere l’Eucarestia davanti a tutta la comunità.

Per la nostra parrocchia è stata una novità e il parroco P. Leonardo ha spiegato bene ai bambini, ai genitori e a tutta la comunità il perché di questo rito. I motivi principali sono due, ha detto il parroco: rendere più responsabili i bambini e i loro genitori nella preparazione a questo sacramento e poi coinvolgere tutta la comunità, in quanto i sacramenti Gesù li ha lasciata alla comunità stessa.

Nella monizione iniziale della celebrazione si è sottolineato il desiderio dei bambini di incontrare e ricevere Gesù attraverso il Sacramento dell’Eucarestia e che questo desiderio sta facendo crescere in loro la gioia di questo incontro e la consapevolezza di quanto sia importante, nel loro cammino di fede, il nutrirsi di Gesù per rendere la fede stessa più forte e più sicura.

Siccome ogni sacramento, compresa l’Eucarestia, non riguarda solo i bambini ma tutta la Chiesa ed in primo luogo i genitori, i bambini si sono presentati alla Comunità Parrocchiale per chiedere l’accoglienza, il sostegno, l’incoraggiamento e soprattutto la testimonianza d’amore verso Gesù Eucaristia.

Due bambini, a nome di tutti, hanno espresso il loro desiderio di approfondire la conoscenza del loro amico Gesù, sottolineando che, per fare questo, hanno bisogno dell’aiuto della comunità e soprattutto di mamma e papà, ai quali chiedono la loro preghiera e il loro buon esempio e nello stesso tempo loro si impegneranno a partecipare assiduamente al catechismo, alla Santa Messa domenicale, a scuola, in famiglia e con gli amici.

Anche i genitori, i primi educatori della fede, si sono impegnati, con il loro buon esempio, a far capire sempre più l’importanza di Gesù nella loro vita.

Le catechiste hanno garantito ai comunicandi e ai genitori il loro sostegno per far crescere e maturare i bambini nella scelta di fede e così camminare sulla strada della bontà e dell’amore che porta verso Gesù.

Infine il parroco ha accolto con gioia la domanda dei bambini invitandoli a prepararsi con serietà ed impegno e nello stesso tempo invitando la Comunità e i genitori, che sono i primi responsabili dell’educazione cristiana dei figli, ad aiutarli con la preghiera, l’esempio e la personale collaborazione.

All’offertorio è stata portata all’altare, come dono, la veste bianca del Battesimo, segno della prima Pasqua del cristiano, e generi alimentari perché tutti comprendano che ciò sire ai poveri, lo si dà a Gesù e ciò riempie di gioia.

 

 


 


                             

lunedì 25 marzo 2024

SETTIMANA SANTA 2024

SETTIMANA SANTA 2024 

 Domenica 24 marzo
"DOMENICA DELLE PALME” 
 Benedizione dei rami d’ulivo ad ogni S. Messa.

 Lunedi 25 Marzo 
 Ore 18.30 “Liturgia Penitenziale” con confessione per adulti

 Mercoledi 27 Marzo 
 Ore 17.30 “S. MESSA CRISMALE” in Cattedrale a La Storta

 Giovedi 28 Marzo 
“GIOVEDI SANTO” 
Ore 08.00 Recita delle lodi.
Ore 18.00 “S. MESSA IN COENA DOMINI” 
Ore 21.00/22.00 Adorazione Comunitaria 

Venerdi 29 Marzo 
“VENERDI SANTO” 
Ore 08.00 Recita delle lodi 
Ore 15.00 VIA CRUCIS in Chiesa 
Ore 18.00 “LITURGIA DELLA PASSIONE DI N.S. GESU’ CRISTO” 
Ore 21.00 VIA CRUCIS in Chiesa 

Sabato 30 Marzo 
“SABATO SANTO” 
Ore 08.00 Recita delle lodi 
Ore 22.00 “VEGLIA PASQUALE” N.B. CONFESSIONI 09.00-12.00/ 16.00-19.00 

Domenica 31 Marzo 
“PASQUA DI RESURREZIONE” 
 S. Messe ore: 08.00; 10.00; 11.30; 18.00
CHIESA DEL CROCIFISSO S. Messa ore 12.00