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lunedì 4 marzo 2019

QUARESIMA E PASQUA


PARROCCHIA S. MARIA PORTO DELLA SALUTE – FIUMICINO
Tel. 06.65047852  -  smariaportodellasalute.blogspot.it


QUARESIMA – PASQUA 2019


QUARESIMA

- è il periodo di 40 giorni che prepara alla celebrazione della Pasqua. Inizia con il Mercoledì delle Ceneri e termina alla messa in Cena Domini del Giovedì Santo, esclusa, con la quale inizia il sacro Triduo Pasquale. I primi accenni diretti a un periodo pre-pasquale risalgono al principio del IV secolo in Oriente e alla fine dello stesso in Occidente. Una prassi penitenziale preparatoria alla Pasqua col digiuno, però, aveva cominciato ad affermarsi fin dalla metà del II secolo. In ogni caso alla fine del IV secolo la struttura della Quaresima è quella dei quaranta giorni

          Caratteristiche liturgiche
·      Nelle Messe di Quaresima si omette il Gloria.
·      Non si canta nemmeno l'Alleluia, ma si sostituisce con un'acclamazione di lode a Cristo.
·      Non si possono usare i fiori per ornare l'altare.
·      Il colore liturgico è il viola, simbolo di penitenza.

Mercoledì delle ceneri – 6 MARZO 2019 – nel rito, il celebrante sparge un pizzico di cenere benedetta, ricavata secondo la consuetudine bruciando i rami d'ulivo benedetti nella Domenica delle palme dell'anno precedente, sul capo o sulla fronte dei fedeli per ricordare loro la caducità della vita terrena e per spronarli all'impegno penitenziale della Quaresima.

ORARIO DELLE IMPOSIZIONI DELLE CENERI: 6 MARZO 2019
ore 8    S. Messa e imposizione delle ceneri
ore 9    Preghiera ragazzi della Scuola G.B. Grassi
ore 15 – Preghiera a Villa Carla (Centro Anziani)
ore 18 – S. Messa e imposizione delle ceneri

PRATICHE RELIGIOSA DURANTE LA QUARESIMA
·      ASTINENZA è la rinuncia di mangiare la carne e i suoi derivati e alimenti costosi, il mercoledì delle ceneri e tutti i venerdì.
·      DIGIUNOconsiste nell’eliminare 1 dei 3 pasti giornalieri. È prescritto il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo

Chi deve osservare astinenza e digiuno? Astinenza per tutti coloro che abbiano compiuto i 14 anni; Digiuno per chi ha compiuto il 18anni di età fino al 60esimo anno e. Sono dispensati coloro si trovano in particolare situazione di salute ma si raccomandano di sostituire l’astinenza e il digiuno con altra opera di penitenza.
BENEDIZIONE DELLA FAMIGLIA
- è una tradizione sorta dopo il concilio di Trento (1545-1563) per consolidare la comunità attorno al proprio parroco e preservarla da influenze ereticali.

Nella nostra parrocchia inizia dal 11 MARZO fino a tutto il tempo Pasquale.
METTEREMO L’AVVISO PRIMA DI VENIRE PER LA BENEDIZIONE.

VIA CRUCISin parrocchia, ogni venerdì alle ore 17,00
P_20180225_163243.jpg- è un pio esercizio con cui si commemora e si medita il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota. Originariamente la vera Via Crucis comportava la necessità di recarsi materialmente in visita pressi i luoghi dove Gesù aveva sofferto ed era stato messo a morte. Dal momento che un tale pellegrinaggio era impossibile per molti, la rappresentazione delle stazioni nelle chiese costituì un modo di portare idealmente a Gerusalemme ciascun credente.

ORARIO VIA CRUCIS NELLA NOSTRA PARROCCHIA
Venerdì, 15 Marzo 2019 – ore 17,00
Venerdì, 22 Marzo 2019 – ore 17,00
Venerdì, 29 Marzo 2019 – ore 17,00
Venerdì, 5 Aprile 2019 – ore 17,00
Venerdì, 12 aprile 2019 – ore 17,00

VIA CRUCIS INTERPARROCCHIALI:       12 aprile alle ore 20,30;

QUARANTORE – Una devozione di pregare davanti al Santissimo per ben quarant’Ore per imitare la preghiera di Gesù nel deserto per 40 giorni. Ha origine a Milano nel 1537. I gesuiti la introdussero come pratica riparatrice nel periodo del carnevale, dapprima a Macerata e successivamente, dal 1584, anche a Venezia. Le prime regioni italiane dove prese piede stabilmente tale pratica furono l'Emilia (1546), poi le Marche (1556) e poi il Lazio (1548).

ORARIO QUARANT’ORE – NELLA CHIESA DEL SS. CROCIFISSO

8, 9, 10 Aprile 2019 (lunedì-Mercoledì)
0re  8,00  -  S. Messa, segue esposizione del Santissimo fino ore 22
0re 18,00  - incontri di riflessione comunitaria
Ore 21,00  - incontri di riflessione comunitaria

ATTENZIONE:  La S. Messa in Parrocchia sarà SOLO ORE 18,00

CONFESSIONI NELLA NOSTRA PARROCCHIA:
ORARIO: tutta la settimana, dalle ore 8,00 alle ore 9,00; dalle ore 18,00 alle ore 19,00


LA SETTIMANA SANTA

DOMENICA DELLE PALME - La domenica che precede la Pasqua; in essa la Chiesa celebra il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme (Gv 12,12-15). Essa nasce a Gerusalemme dove, nel IV secolo, si pensò di riprodurre il più esattamente possibile l'ingresso di Gesù nella città santa. Sembra che i rami di ulivo siano stati introdotti nell'uso popolare e liturgico a causa della scarsità di piante di palma presenti, specialmente in Italia. I rami di palma e di ulivo benedetti vengono portati a casa e conservati in un luogo visibile della casa. I rami poi vengono bruciati e le ceneri verranno imposte sul capo dei fedeli l’anno successivo.
14 APRILE: ORARIO DOMENICA DELLE PALME
8,00   – benedizione delle palme e S. Messa in Chiesa
10,00 – Benedizione delle Palme IN CHIESA e Processione verso piazza Grassi
10,30 – S. MESSA IN PIAZZA G. B. GRASSI
11,30 – IN CHIESA. benedizione delle palme e S. Messa
18,00 – IN CHIESA. benedizione delle palme e S. Messa

LUNEDÌ SANTO   15 APRILE
ORARIO:      21,00 – VIA CRUCIS AI CANCELLI ROSSI
                                   Appuntamento in V. F. Ruffo di Calabria

MERCOLEDÌ SANTO  17 APRILE
ORARIO:      8,00  – S. Messa (unica S. Messa in Parrocchia)
          17,00  – in Cattedrale a La Storta:  Santa Messa Crismale

TRIDUO PASQUALE

Il Triduo Pasquale ha inizio dalla Messa in Coena Domini, ha il suo fulcro nella Veglia Pasquale, e termina con i Vespri della Domenica di Risurrezione. È un'unica celebrazione del Mistero Pasquale di Cristo, col quale, morendo, ha distrutto la nostra morte, e risorgendo, ci ha ridonato la vita. La preminenza di cui gode la domenica nella settimana, la gode la Pasqua nell'anno liturgico.

GIOVEDÌ SANTO  18 APRILE   “In cena Domini”
Risultati immagini per adorazioneDopo la S. Messa del Giovedì Santa (Cena del Signore) vengono spogliati gli altari: essi restano senza ornamenti, i tabernacoli rimangono vuoti e aperti; vengono anche velate le croci, e le campane rimangono silenti, fino alla vigilia della resurrezione del Signore.
ORARIO CELEBRAZIONI:
8,00   – Preghiera in chiesa:  lodi mattutine e liturgia della Parola
             da mezzo giorno fino alle 17 la chiesa rimane chiusa
18,00 – S. MESSA IN COENA DOMINI. Lavanda dei piedi.
21,00 – Adorazione Comunitaria. Segue adorazione personale
             (iscriversi in Chiesa per il turno dell’Adorazione personale)

VENERDÌ SANTO  19 APRILE   “In Passione Domini”
- Giorno nella quale medita soprattutto la passione e crocifissione del Signore. In questo giorno il funerale si celebra solo il rito senza la S. Messa. La raccolta durante la celebrazione sarà dedicata per la missione in terra santa.
ORARIO CELEBRAZIONI:
8,00    – Preghiera in chiesa: lodi mattutine e liturgia della Parola
10,30  – Preghiera Bambini del Catechismo
15,00  – Recita della coroncina a Gesù Misericordioso
18,00  – Celebrazione Passione del Signore e Santa Comunione
21,00  – VIA CRUCIS. Percorso:  Chiesa Parrocchiale,  V.  della Salute,  V.  degli Orti, Via delle Ombrine,  Case Popolare,  Via delle Orate,  Via del Pesce Persico - Via delle Sogliole,  Via G. B. Grassi,  Piazza G. B. Grassi.

SABATO SANTO  20 APRILE “In Resurrectione Domini”
- imitiamo Maria in questo giorno di silenzio e di speranza alla risurrezione del Signore.
ORARIO CELEBRAZIONI:
8,00       Preghiera in chiesa: lodi mattutine e liturgia della Parola
15,00     Coroncina a Gesù Misericordioso e L’ora della Madre
22,30     VEGLIA PASQUALE – S. MESSA DI RESURREZIONE


PASQUA
La Pasqua cristiana è in stretta relazione con quella ebraica, chiamata Pesach e celebra essenzialmente la liberazione degli Ebrei dall'Egitto guidata da Mosè. Essa significa passare oltre, tralasciare, e deriva dal racconto della Decima Piaga, in cui l'Angelo sterminatore, o angelo della Morte, vide il sangue dell'agnello del Pesach sulle porte delle case del popolo d'Israele e "passò oltre", uccidendo solo i primogeniti maschi degli egiziani.
Per il Cristianesimo, la pasqua poi connota un "passaggio", ovvero: passaggio da morte a vita per Gesù Cristo.

DOMENICA PASQUA  21 APRILE   “De Resurrectione Domini”
ORARIO SS. MESSE
Parrocchia S.M. Porto Salute:
8,00 - 10,00 - 11,30 - 18,00
Chiesa del Ss. Crocifisso:
12,00

N.B.: SI AVVISA I FEDELI che nel mese di Maggio, dedicato alla Beata Vergine Maria, ci sarà il SANTO ROSARIO ITINERANTE nelle varie Famiglie della Parrocchia. Chi desidera accogliere nella propria casa il gruppo di preghiera, si prega di avvisare il parroco.

BUONA PASQUA 
DEL SIGNORE RISORTO A TUTTI!

dai religiosi della parrocchia:

P.  Arielex  (Parroco),  
P. Marcello (Cappellano),  
P. Franco (Collaboratore)  
e  Ulisse

mercoledì 26 dicembre 2018

incontro a Porto Romano


Dies Natalis 2019

Conclusione 150° frassinettiano





Accompagnare i giovani,
nello spirito di
Giuseppe Frassinetti

(Porto-Fiumicino,
2 gennaio 2019)
dalle ore 9 alle ore 20


SEI INVITATO

 PROGRAMMA: Lodi e Preghiera per il Dies Natalis; “Le sfide alla Congregazione fsmi, dopo il Sinodo dei Vescovi”; TESTIMONIANZE di giovani e Discussione in Assemblea; EUCARISTIA (Presiede il S. Generale); “La dimensione giovanile del carisma frassinettiano”; TAVOLA ROTONDA: “Pastorale giovanile: Cosa si sta facendo? Cosa si potrebbe fare?”; Gruppi di lavoro


Chiediamo a tutti gli amici (tutte le amiche) tre cose:
-       Di pregare per il buon esito dell’Incontro;
-       Di riflettere (individualmente e comunitariamente) sul tema frassinettiano della Cura delle nuove generazioni;
-       Di partecipare fisicamente all’evento, qualora sia possibile; altrimenti di leggere (quando saranno comunicate) le relazioni sul tema proposto.
Coloro che sono in grado di partecipare alla Giornata sono pregati di iscriversi (gratuitamente) all’evento (comunicare nome e cognome e se si resta a pranzo), tramite questa stessa e-mail.  commissionefrassinettiana@gmail.com

venerdì 7 dicembre 2018

Simbang Gabi sa Fiumicino


15 disyembre
Lugar: Chiesa del Crocifisso
Via del Faro - Fiumicino

16 - 23 disyembre
Lugar: S.M. Porto della Salute
Via Torre Clementina 72 - Fiumicino

giovedì 22 novembre 2018

Dalla Diocesi

Mons. Alfonsi è tornato alla Casa del Padre

Chiamato alla vita eterna nel giorno della Presentazione di Maria al Tempio; il funerale Venerdì 23 nella Parrocchia romana del Buon Pastore; gli uffici della Curia Vescovile rimarranno chiusi

Nelle prime ore di oggi, Mercoledì 21 Novembre in Roma, Via Laurentina 133, è deceduto Mons. Amleto ALFONSI, 86 anni, del Clero della Diocesi.

Ordinato diacono e Sacerdote dal Cardinale Eugenio Tisserant nella Chiesa Cattedrale de La Storta, Mons. Alfonsi è stato per anni generoso e valido collaboratore prima del Cardinale Tisserant e poi di tutti i Vescovi succedutisi nel governo pastorale di Porto e Santa Rufina. 

Canonico Teologo del Capitolo Cattedrale, dal 1990 Prelato d’Onore di Sua Santità, Don Amleto ha ricoperto per lunghi anni l’incarico di Cancelliere Vescovile, Vicario Generale, membro del Collegio dei Consultori e, negli ultimi dieci anni, Economo della Diocesi.

 

Nel periodo della malattia, Mons. Reali lo aveva voluto suo Delegato per il governo della Diocesi. Per la Conferenza Episcopale del Lazio è stato Delegato per l’Arte Sacra, i Beni Culturali e l’edilizia di culto.

Il funerale si svolgerà Venerdì 23 Novembre, alle ore 10.30, presso la Chiesa Parrocchiale del Buon Pastore alla Montagnola, in Roma.

lunedì 29 ottobre 2018

SS. MESSE IN CIMITERI

CIMITERO DI PORTO - IN VIA PORTUENSE







CIMITERO DI SANTA NINFA (FOCENE)


1 NOVEMBRE 2018  -    ORE 15,30

2 NOVEMBRE 2018  -    ORE 10,00  E  15,30

lunedì 17 settembre 2018

Iscrizioni 2018-2019

PARROCCHIA S. MARIA PORTO DELLA SALUTE - FIUMICINO


AVVISI SACRI


* 28-29 SETTEMBRE (Venerdì e Sabato)
       XVII assemblea Ecclesiale Diocesana.
       Tema: “Discernimento e Cammino Sicuro”.
       Chi vuol partecipare, iscrizione in sagrestia.


* ISCRIZIONI e INIZIO catechismo per Bambini e Ragazzi.
       Prendere il foglietto.


ISCRIZIONI CATECHISMO CON FESTA INSIEME DEI BAMBINI E RAGAZZI !
       (NEL SALONE PARROCCHIALE)

1° Anno di COMUNIONE: Martedì 9 ottobre, ore 17 (bambini di 9 anni)

2° Anno di COMUNIONE: venerdì 12 ottobre, ore 17 
            (chi ha fatto la 1° confessione)

1° e 2° Anno di COMUNIONE: sabato 13 ottobre, ore 16
  
1° e 2° Anno di CRESIMA: mercoledì 10 ottobre, ore 17
                                    (ragazzi che hanno già fatto la Prima Comunione)



* 4 Ottobre
          ore 17,30 – Arrivo in Chiesa dell’Urna di Sant’Ippolito,
                              patrono della Diocesi e di Fiumicino.
          Ore 21,00 – Adorazione Eucarestica
                              (tutti sono invitati in particolare i gruppi parrocchiali)


* 5 Ottobre – Festa di Sant’Ippolito.
          Ore 16,00 – partenza della processione,
                    dalla Parrocchia S.M.M. Divina Provvidenza
                    fino alla Basilica di S. Ippolito (Isola Sacra).
                    Segue la S. Messa in Basilica di S. Ippolito

          (In parrocchia, non c'è la S. Messa delle ore 18,00)


* 28 Ottobre
           Ore 10,00 – S. Messa dì Inizio Anno Catechistico




sabato 23 dicembre 2017

AUGURI!


In Gesù bambino,
Dio si è unito con noi uomini.
Permettiamo a Gesù Bambino
di nascere nella nostra situazione.

Un augurio sincero a te
e alla tua famiglia.
Buon Natale del Signore
e felice anno nuovo 2018!

 collaboratori:P. Marcello e P. Franco
il Parroco P. Arielex



BAMBINO GESÚ (S. Giovanni Paolo II)


Oh Bambino Gesù, asciuga le lacrime dei fanciulli!
Gesù Bambino. SMPS


Accarezza il malato e l'anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un universale abbraccio di pace!

Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri
creati dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall'ignoranza e dall'indifferenza,
dalla discriminazione e dall'intolleranza.

Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi liberandoci dal peccato.

Sei Tu il vero e unico Salvatore,
che l'umanità spesso cerca a tentoni.

Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.

Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia!  Amen.


venerdì 18 agosto 2017

Fiumicino
Gianluca Nana

Festa Assunta 2017

Anche quest'anno si è svolta a Fiumicino la tradizionale e molto sentita festa dell’Assunta, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone.
Tutto è iniziato pochi mesi prima: il parroco di S. Maria Porto della Salute, p. Arielex Oco, dopo la problematica esperienza dell’anno precedente, convoca diverse realtà parrocchiali come catechisti, membri del coro, del consiglio, S. Egidio… per decidere come e cosa poter fare quest’anno. Ognuno dei presenti ha riportato la propria opinione e dopo una lunga discussione si è deciso di dedicare le nostre poche forze nell’organizzazione di undici giorni di festa religiosa aperti la sera del 5 agosto con un concerto di musica classica. La sera del 6 alle 20:00 si è celebrata la messa solenne con la partecipazione di p. Roberto Amici, padre generale della congregazione dei Figli di Maria Immacolata, che ha ufficialmente aperto i festeggiamenti, seguita poi da una fiaccolata lungo il centro storico della città con la partecipazione della banda cittadina. Molto sentite le celebrazioni giornaliere dedicate a tutte le realtà parrocchiali. Si sono svolti due incontri di catechesi, con la partecipazione di padre Isidro Guttierez, missionario FSMI. Emozionati e molto partecipate la preghiera cantata la sera del 10 agosto e l’adorazione eucaristica “Cerco il Tuo Volto” animata dai giovani delle parrocchie di Fiumicino.
Dobbiamo ringraziare tutti, commercianti e i parrocchiani, che non hanno fatto mancare il loro costante negli anni supporto economico alla festa e dobbiamo sottolineare il grande impegno da parte del comune per l’organizzazione della festa civile con quattro serate di spettacoli ed i suggestivi fuochi d'artificio l’allestimento delle bancarelle con laiuto della pro-loco.
Non possiamo dimenticare lo sforzo profuso da tutte le forze dell'ordine, della capitaneria di porto e delle associazioni che hanno garantito il tranquillo svolgimento dell’evento, in particolare il giorno della processione.

Un ringraziamento va in fine ai pescatori della grande e piccola pesca di Fiumicino che rendono speciale e molto suggestiva, con la loro partecipazione, l’uscita a mare dell’effige della Madonna.


lunedì 14 agosto 2017

FESTA DELL'ASSUNTA 15 agosto

In queste giornate di caldo, tra un aperitivo e una cena a base di pesce, Fiumicino si prepara a quella che è la festa più sentita dell’estate. Anche quest’anno fervono i preparativi per ferragosto: quattro giorni di festeggiamenti che culmineranno con la tradizionale e suggestiva processione a mare di Maria Assunta che richiama ogni anno migliaia di persone lungo tutta via Torre Clementina. “La festa” commenta Padre Arielex Oco, parroco della chiesa Santa Maria Porto della Salute e organizzatore della festa religiosa “iniziata la sera del 6 Agosto con la Santa messa solenne presieduta da padre Roberto Amici, padre generale della congregazione Figli di S. Maria Immacolata, sguita da una fiaccolata per le vie storiche della città, segue giornalmente con eventi e preghiere organizzate da volontari della parrocchia, si concluderà con la Solenne celebrazione del giorno 15 agosto alle ore 17:00 presieduta dal nostro vescovo, sua eccellenza Monsignor Gino Reali, che, nonostante lo stato di salute non ottimale, non vuole assolutamente mancare alla manifestazione. Si continuerà alle ore 18:00 con la processione in via Torre Clementina della statua di Maria che portata a spalla da rappresentanti della nostra comunità di pescatori verrà imbarcata sulla “Nonno Ciro” che seguita da diverse decine di grandi e piccole imbarcazioni prenderà il largo per deporre una corona in mare in onore ai caduti. Il tutto terminerà difronte la chiesa con la benedizione di tutti i presenti. Colgo l'occasione “ aggiunge il sacerdote “ per ringraziare il comune di Fiumicino, che ha messo a disposizione la sua giunta e l’intero staff per organizzare la festa civile con quattro serate di musica e spettacoli in piazza e il gran finale pirotecnico, tutte le forze dell’ordine per lo sforzo profuso, i commercianti e i volontari che rendono possibile il tutto.”

GIUGGIA NANA



martedì 27 giugno 2017

sabato 19 aprile 2014

Domenica di Pasqua

Cari Parrocchiani/e auguriamo a tutti voi una Felice Pasqua di Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. Con la certezza della sua Resurrezione, e l'adempimento delle promesse fatte da Dio Padre, vi lasciamo qui di seguito il Vangelo di questa Domenica di Pasqua.
                                                                                                I vostri sacerdoti


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,1-9.
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro.
Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti.

Solenne Veglia di Pasqua

Cari Parrocchiani/e ecco qui di seguito il vangelo che in questa Santa Veglia di Pasqua verrà proclamato.
                                                                                               I vostri sacerdoti      

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 28,1-10.
Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E' risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E' risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto».
Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: «Salute a voi». Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno».

sabato 12 aprile 2014

Domenica delle Palme - Settimana Santa 2014

Cari parrocchiani, sicuri di farvi cosa gradita mettiamo in rete il Vangelo, della Domenica delle Palme, inerente alla Passione di Nostro Signore Gesù. Auguriamo a tutti voi una buona settimana Santa ed una Santa Pasqua.
                                                                                           I vostri sacerdoti

Domenica delle Palme 'De Passione Domini' - Anno A
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 26,14-75.27,1-66.
In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento.
Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo.
Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?».
Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici.
Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?».
Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo». Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati. Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio». E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
Allora Gesù disse loro: «Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge, ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea». E Pietro gli disse: «Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai». Gli disse Gesù: «In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte». E Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli.
Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà». E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti. E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole.
Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori. Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina».
Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo.
Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!». E subito si avvicinò a Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò. E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!». Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono. Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote staccandogli un orecchio. Allora Gesù gli disse: «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada. Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli? Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?».
In quello stesso momento Gesù disse alla folla: «Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per catturarmi. Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato. Ma tutto questo è avvenuto perché si adempissero le Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono. Or quelli che avevano arrestato Gesù, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale gia si erano riuniti gli scribi e gli anziani.
Pietro intanto lo aveva seguito da lontano fino al palazzo del sommo sacerdote; ed entrato anche lui, si pose a sedere tra i servi, per vedere la conclusione.
I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte; ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni. Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: «Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni».
Alzatosi il sommo sacerdote gli disse: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?». Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio». «Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo».
Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». E quelli risposero: «E' reo di morte!». Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; altri lo bastonavano, dicendo: «Indovina, Cristo! Chi è che ti ha percosso?». Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!». Ed egli negò davanti a tutti: «Non capisco che cosa tu voglia dire».
Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: «Costui era con Gesù, il Nazareno». Ma egli negò di nuovo giurando: «Non conosco quell'uomo».
Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: «Certo anche tu sei di quelli; la tua parlata ti tradisce!». Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo!». E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: «Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte». E uscito all'aperto, pianse amaramente.
Venuto il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù, per farlo morire. Poi, messolo in catene, lo condussero e consegnarono al governatore Pilato.
Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anziani dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «Che ci riguarda? Veditela tu!». Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi. Ma i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro, dissero: «Non è lecito metterlo nel tesoro, perché è prezzo di sangue». E tenuto consiglio, comprarono con esso il Campo del vasaio per la sepoltura degli stranieri. Perciò quel campo fu denominato "Campo di sangue fino al giorno d'oggi. Allora si adempì quanto era stato detto dal profeta Geremia: E presero trenta denari d'argento, il prezzo del venduto, che i figli di Israele avevano mercanteggiato, e li diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore.
Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l'interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose «Tu lo dici». E mentre lo accusavano i sommi sacerdoti e gli anziani, non rispondeva nulla.
Allora Pilato gli disse: «Non senti quante cose attestano contro di te?». Ma Gesù non gli rispose neanche una parola, con grande meraviglia del governatore.
Il governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta. Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto Barabba.
Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: «Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?». Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.
Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua». Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù.
Allora il governatore domandò: «Chi dei due volete che vi rilasci?». Quelli risposero: «Barabba!». Disse loro Pilato: «Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?». Tutti gli risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli aggiunse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora urlarono: «Sia crocifisso!». Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: «Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli». Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte.
Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: «Salve, re dei Giudei!». E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo.
Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.
Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui. Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio, gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere. Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. E sedutisi, gli facevano la guardia.
Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: «Questi è Gesù, il re dei Giudei». Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo: «Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!». Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: «Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. E' il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo. Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!». Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo.
Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.
Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!». E Gesù, emesso un alto grido, spirò.
Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono,  i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!».
C'erano anche là molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo.
Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l'altra Maria.
Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo: «Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerò. Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: E' risuscitato dai morti. Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!». Pilato disse loro: «Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete». Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.

venerdì 17 gennaio 2014

Il ricordo dei "3 Fichi"



Parrocchia S.M.Porto della Salute

E oggi con la festa della Divina Provvidenza, noi ricordiamo le nostre origini, le origini  dei FIGLI di  S.MARIA  Immacolata (F.s.m.i.) con i tradizionali tre fichi secchi. 
Perché? Il Ven.Giuseppe Frassinetti, sacerdote, apostolo dell'Eucaristia, del sacerdozio, della pietà mariana, della vocazione di tutti alla santità tra le altre sue opere fonda la “Pia Unione delle Figlie di Maria” e “Pia Unione dei Figli di S. Maria Immacolata", col proposito di formare dei laici che, fa­cendo  propri  i  consigli  evangelici,  met­tano  in  comune  il  frutto del lavoro quoti­diano per trarne
i mezzi di sostentamento per i giovani poveri candidati al sacerdozio.
Da questo trae ispirazione, la nascita della Congregazione dei “Figli di Santa Maria Immacolata” che opera anche nella nostra Parrocchia dal 1930.
Il 20 Gennaio del 1866, era la 2^ domenica dopo l'Epifania, giorno sacro per i genovesi dedicato a N. S. della Provvidenza, 3 bravi giovani Pietro Olivari, Domenico Pedemonte, Pietro Ghiglione salivano di buon mattino al Santuario della Madonnetta per far le loro devozione e dar inizio alla pia Unione dei Figli di S. Maria Immacolata. Erano i primi Figli di Maria, che dopo aver implorato la benedizione della Madre celeste, si raccolsero, da quel giorno, a far vita comune in alcune stanzucce attigue alla canonica di Santa Sabina dove il FRASSINETTI era Parroco.  
Fecero festa a tavola…………. con tre fichi secchi.
Oggi seguendo l’umile tradizione ricordiamo quella data, perchè anche voi ne siate partecipi.

Festa della Provvidenza

Ven. Giuseppe Frassinetti
 
Cari fratelli e sorelle Sabato 18 gennaio 2014 alle 18:30 sarà presentata la nuova biografia del nostro fondatore Ven. G. Frassinetti. La presentazione del libro sarà preceduta dalla S.Messa concelebrata presso la chiesa Stella Maris in Fiumicino (Roma). Questo il programma:
  • 17:30 S. Messa concelebrata
  • 18:30 Presentazione biografia Ven. G. Frassinetti
  • 19:30 Momento di fraternità

giovedì 16 gennaio 2014

Fiumicino.....come eravamo!

Girare per la rete riserva anche piacevoli incontri. Abbiamo inserito foto di Fiumicino, dall'inizio del '900 sino al secondo dopoguerra, raccolte quà o là nella rete. Se vuoi vederle vai nella sezione FOTO o clicca qui.

mercoledì 1 gennaio 2014

Felice Anno Nuovo

All'inizio di questo nuovo anno, nella giornata in cui la chiesa ricorda Maria Madre di Dio, vogliamo augurare a tutti voi e alle vostre famiglie un felice e sereno anno nuovo, nel quale possa la volontà del Signore compiersi in tutti noi.
                                                                                                  I vostri sacerdoti